martedì, 20 maggio 2008



Il Ministro Carfagna (che qui si può ammirare mentre confida al cavaliere alcune sue perplessità) ha detto No al gay pride [ con lo stesso tono con cui molti hanno detto Si a valsoia ]. "Ho fatto tanto per essere una soubrette televisiva" ha dichiarato. "Non vedo perchè a loro le telecamere e i lustrini debbano essere dati così facilmente? Devo difendere le pari opportunità, io!"


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categoria:politica
giovedì, 15 maggio 2008


Ho seri problemi con le donne. E non solo perchè dopo il sesso loro vogliono parlare, mentre io preferisco andare in coma. Credo perchè ce l'hanno con me perchè non proverò mai l'ebbrezza del Tampax, il magico assorbente interno, che come traccia lascia solo un filino che penzola.
Che poi non ho mai capito una cosa: se lo tiri si muovono le braccine e le gambine?

postato da: Umbertoskj alle ore 17:23 | Permalink | commenti (5)
categoria:dubbi, sessualità
mercoledì, 14 maggio 2008
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categoria:musicando
lunedì, 12 maggio 2008

Dalle pagine del diario segreto di Bill Kaulitz


Caro Diario,
oggi quella stronza della parucchiera ha sbagliato a farmi i capelli. Le avevo esplicitamente chiesto di farmi un'acconciatura alla Robert Smith e invece mi ha fatto un obbrobrio che mi fa sembrare Cher prima del periodo battona post separazione da Sonny.
Ovviamente quel fesso di Tom non appena mi ha visto mi ha detto: "Sei bellissima". E mi ha baciato con la lingua.
Odio quando lo fa, ha la pessima abitudine di toccarmi i capelli e lo sa quanto ci tengo che nessuno tocchi i miei capelli almeno sino a quando non passa un'ora dall'acconciatura.
In pomerigio siamo andati a fare le prove. Tra qualche giorno ci aspetta un tour molto difficile, che comincerà con l'aprire la festa dell'Unità di Orvieto.
Non sto più nella pelle. L'ho detto anche agli altri del gruppo e loro erano felici come me, infatti mi hanno risposto: "Ma la vuoi smettere di urlare come una checca?"
In serata siamo andati a cena a mangiare al pub. Io ho preso un panino wustel e crauti e il bassista, come al solito, ha messo un po' di maionese sulla punta del salcicciotto e mi ha fatto: "Dai Bill, leccalo in punta".
Io per divertire i ragazzi l'ho leccato in punta e loro si sono divertiti un sacco e mi hanno detto che oltre ad essere un eccellente cantante, un ottimo autore dei testi sono anche uno splendido ragazzo che non si è montato la testa. Di preciso hanno detto: "Bill manco tua madre lo succhia così".
Adesso sono a casa e ti sto scrivendo mentre ascolto l'ultimo cd dei Finley. Mi rendo conto che ho tanto da imparare da questo gruppo ma, giuro, ce la metterò tutta.

Ps
Caro Diaro, i ragazzi mi hanno fatto ripetere il gioco della maionese sul wustel troppe volte. Mi sa che devo vomitare.
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categoria:emità
lunedì, 12 maggio 2008


- Ti amo
- Anche io
- Anche tu mi ami?
- No, anche io mi amo.

A volte è bello non essere soli con i propri sentimenti
postato da: Umbertoskj alle ore 09:09 | Permalink | commenti (2)
categoria:il mondo dellammore
giovedì, 08 maggio 2008


Torna al parlamento italiano il governo di Berlusconi, le guardie del quirinale sono già pronte a tenere d'occhio l'arredamento perchè, almeno questa volta, tutto deve restare al suo posto.
Ma non è questa la notizia che ci interessa, quanto l'assegnazione dei ministeri, di cui 12 col portafoglio e 8 senza (quindi non rompete quando si arrangeranno come meglio credono).
Ma scorgiamo alcuni splendidi elementi di questa squadra governativa.

Franco Frattini: ministro degli esteri. Un uomo con una fronte così spaziosa da esser stato richiesto da Malpensa come pista supplementare.

Roberto Maroni: ministro dell'interno. Ha accettato senza esitazioni l'incarico. Memorabili le parole con cui si è fatto carico di questo compito: "Silvio ma, di preciso, cos'è che devo fare?"

Sandro Bondi: ministro dei beni culturali. Il primo provvedimento è stato quello di correggere l'errore grammaticale del suo ministero. Da oggi sarà: ministro dei bene qulturali.

Maria Stella Gelmini: ministro della pubblica istruzione. Appena incaricata ha dato la sua approvazione a Bondi. "Finalmente c'è qualcuno pronto a inzegniarci l'itagliano".

Forse però è meglio evitare di dilungarsi su ognuno di loro (non voglio far piangere nessuno!) ma permettetemi di spendere qualche parola sui miei preferiti.

Mara Carfagna: ministro per le pari opportunità. Dopo una carriera da starlet la Carfagna è entrata in politica al fianco del cavaliere. Difendendo la famiglia, la moralità e della pudicizia, questa donna si è fatta largo nel mondo della politica facendo leva solo sui suoi ideali, branditi con una purezza accostabile solo agli espondenti della prima Repubblica.
[Ecco una foto che la ritrae in parlamento mentre espone un'accusa contro tutti coloro che pensano alle donne solo come oggetto]

Ignazio La Russa: ministro della difesa. Berlusconi si è detto molto contento di questa scelta. "Ha capito subito che per difesa non si intende che li deve menare tutti" ha spiegato il Premier. "Non sembra, ma impara in fretta".
Conosciuto sin dagli anni '80 come protagonista di una famosa serie di cartoon, La Russa si fa presto ben conoscere nel mondo della politica per il suo caratteristico profumo allo zolfo. Brillante nei suoi discorsi, è amato per il suo toni pacati e per l'accento morbido, che rende ogni sua arringa melodiosa come una canzone dei Coal Chamber. L'opposizione è solita criticarlo, ma lui ha  sempre la sua risposta pronta: "No, non sono affatto il diavolo". Anche quando gli domandano per quale squadra tifa.
[Allego foto di Ignazio La Russa mentre ascolta interessato l'intervento della Carfagna]

Umberto Bossi: ministro delle riforme. (L'ossimoro perfetto, come disse Luttazzi). Sono contento che Bossi abbia preso parte a questo governo, mi è piaciuta molto la sua campagna politica e poi mi fa molto piacere vedere che si è ripreso molto bene dai problemi di salute che ha avuto; o almeno questo sembra guardando le ultime foto.

Claudio Scajola: ministro per lo sviluppo economico. Renderà più agevole il budget del governo togliendo le scorte. "Chi vive sotto scorta" ha dichiarato ai giornalisti. "Non corre alcun pericolo. E' solo... come dire... un pochino paranoico. Prendete ad esempio Marco Biagi, lui... no, aspè... come non detto, facciamo un altro esempio.
[Qui il Claudio Scajola immortalato mentre si domanda se è stato lui a scoreggiare]

Roberto Calderoli: ministro della semplificazione. Ruolo delicato per il leghista, che si è ritrovato a governare un ministero di cui nessuno ha ancora compreso le funzioni. Eppure la cosa non lo spavanta, infatti ne è rimasto così felice da festeggiare dando fuoco ad un accampamento rom.
[Per vedere Roberto Calderoli con indosso il tipico abito cerimoniale padano mentre prende parte ad una cena di gala, cliccare qui]

Il primo atto del nuovo governo è stato ineccepibile. Senza essersi neppure riunito per la prima volta ha fatto riprendere l'Alitalia che, nel giro di poche ore, ha veduto un milione di biglietti di sola andata per la Spagna.
"Ho in mente l'Italia migliore possibile" ha dichiarato il Silvio Berlusconi, che ha deciso che accanto al nuovo governo per gli Italiani ci sarà bisogno anche di un guardaroba più idoneo per il suo ruolo.


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categoria:politica
mercoledì, 07 maggio 2008


Mio Signore Iddio, ti giuro sulla mia anima [animosa][ammaccata][mediamente straziata] di rinunciare alle stupide, alle psicopatiche, alle depresse e alle gatte morte. Amen

P.s.
Mio Signore Iddio, pensandoci bene, questo mica significa che devo iniziare a diventare ricchione?


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categoria:dubbi, sessualità
mercoledì, 07 maggio 2008


Non è che non ti amo, è solo che non ricordo più quanto devo pagarti...

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categoria:la mia spiccata sensibilità si
lunedì, 05 maggio 2008


Il collasso etilico è una prassi tra la notte di sabato e la mattina della domenica; prima o dopo le scelte più geniali, venute fuori a caso o semplicemente spinte dall'assenza di inibizioni. Ma, quando la festa è finita, e l'emicrania regna sovrana su qualunque pasticca di Moment l'unica pecca è che proprio non riesco a ricordarle queste Cacchie di decisioni.

postato da: Umbertoskj alle ore 12:50 | Permalink | commenti (2)
categoria:polluzioni
domenica, 04 maggio 2008


Il punto è che non sei nessuno se non hai un blog. E' un problema strettamente metafisico. Sui blog si parla di sesso, di soldi, di masturbazione, di politica, si insultano i blogger alla cazzo e, di conseguenza, si vive una vita così intensa e affascinante che a confronto quella reale è uno schifo. [ Dai, siamo sinceri: lavorare otto ore al giorno per pagare mutuo e bollette voi me la chiamate vita? ]
Così chi non ha un blog non può dimostrare la sua esistenza, è come se non esistesse.
Io esisto (a stento) [di stenti] quindi mi apro questo blog.
postato da: Umbertoskj alle ore 10:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:bloggo ergo sum